FORMAZIONE
Accademia di Brera

2002 / 2003  Accademia di Belle Arti di Brera 

 

“IMPRESA CREATIVITA’ ETICA  e COMUNICAZIONE”

corso a cura di Clara Mantica

 

IL PROGETTO PUO’ ESSERE ETICO?:  il corso esplora una tematica di grande attualità, soprattutto per i giovani. Ci si domanda se sia possibile comporre la necessità di lavorare, con la voglia di esprimersi e  il desiderio di dare il proprio contributo alla costruzione di un mondo  più giusto e solidale. E’ un  interrogativo sempre  più pressante collegato com’è  ai grandi temi che investono l’Occidente e la nostra civiltà “del benessere”: dalla distribuzione delle risorse , alla necessità di rivedere modelli di occupazione, produzione e consumo etc. 

Guardare ai problemi con la forza dell’immaginazione può svelare nuovi punti di vista  e possibili direzioni da percorrere. 

 

ESISTONO ESPERIENZE CONCRETE:  è’ importante offrire ai giovani modelli di comportamento. Esempi concreti di persone che  operano nel mondo, il cui progetto si nutre di realismo e di etica; di  risorse disponibili e di innovazione. Attraverso l’esperienza di professionisti - designers, architetti, artigiani-artisti - che sono per la maggioranza anche imprenditori di se stessi, si affrontano tematiche relative all’imprendere (impresa individuale, di gruppo, forme cooperative o societarie etc), alla creatività (parametri, linguaggi, soluzioni progettuali), all’ etica (individuazione dell’ambito in cui intervenire, valori di riferimento e motivazioni) e alla comunicazione (cosa? come? a chi?).

 E’ possibile illustrare alcune esperienze REALI e SIGNIFICATIVE a partire dalla loro costituzione (perché ), dall’oggetto del loro intervento (cosa), dalla strategia di comunicazione adottata. Durante il corso si illustrano alcuni casi di progetti etici  invitando gli stessi protagonistiche  hanno dato luogo alle esperienze  

 

COMUNICARE / il GIORNALE DI BORDO : 

durante il corso si terrà un “giornale di bordo” per registrare le esperienze comunicate dai vari intervenuti. L’informazione sarà curata dagli studenti che , divisi per gruppi, daranno luogo ad una vera e propria redazione imparando a costruire una “gabbia”, a redigere brevi testi, ad ascoltare e riconoscere i salienti della comunicazione , a valorizzare i contenuti in funzione degli obbiettivi della comunicazione. Le stesse pagine potrebbero essere riconvertite in CD o dare luogo a pannelli per una mostra..

L’ esperienza del COMUNICARE è ormai una parte costitutiva del lavoro del designer  e più in generale del creativo. La pratica del “giornale” è utile in vista della necessità di comunicare i contenuti del proprio progetto, necessità che si pone nelle più diverse occasioni: dalla partecipazione a concorsi, a mostre, alla presentazione di proposte etc. BRERA Accademia  2002 

“Etica/estetica e imprenditorialità” per il corso  di “Ambito disciplinare II”

 

Dal gennaio al giugno 2002 si sono svolti incontri con designer, architetti e artigiani che sono anche imprenditori di se stessi e che svolgono il loro lavoro con creatività, lavorando dentro e fra le discipline, guidati dall’intenzione di dare propri contributi di qualità alla vita: la propria e quella degli altri: 

 

Alessandro Guerriero, designer; docente,  animatore culturale. Fondatore di Alchimia negli anni '70, direttore di Ollo, vive e lavora a Milano; dirige "Futurarium", scuola di progettazione;  porta idee nuove  e sperimentazione nel Carcere di San Vittore nell’ambito dei corsi di formazione e dell’attività della falegnameria di Granserraglio, cooperativa di cui è socio fondatore, e con la quale ha realizzato, con designer e artisti, collezione di oggetti domestici e ad uso urbano.

 

Franco Bolelli, teorico, animatore culturale; creatore di riviste, siti, festival: l’ultimo prodotto  è “Frontiere” rivista che  segue all’omonimo festival. Vi si dice “oggi il compito dei pionieri, degli esploratori, dei progettisti di mondi è quello di tramutare l’immensa possibilità di scelta che abbiamo in capacità di scelta”. Opera con artisti, filmaker,designers,sociologi musicisti etc.

 

Ilaria Sadun, socia e fondatrice di Metamorphosi, gruppo-impresa di artigiani-designers con sede a Calcata (Lazio), villaggio ristrutturato e rianimato da una comunità di creativi. Metamorphosi è un'impresa di gruppo che tratta l’intero processo, dall’ideazione alla produzione alla commercializzazione di oggetti di vetro ottenuti da componenti riciclate.

 

Raffaella e Francesca Fossati, socie fondatrici di Fatto ad Arte, casa di edizione di oggetti dell'artigianato artistico italiano rivisitato in chiave contemporanea; titolari dell' omonima Galleria di Monza. Con Ugo la Pietra hanno fondato e curano le attività del primo Osservatorio Nazionale sull’ Artigianato Artistico in Italia.

 

Antonio Villas, ingegnere, designer, architetto di interni e arredamento. Dagli anni ‘80  opera nell’ambito dell’Impresa Sociale di Trieste, ex Ospedale psichiatrico, per restituire dignità e forza espressiva a quei luoghi “dimenticati” che le persone più svantaggiate sono costrette ad abitare: dai centri di salute mentale, ai consultori per tossicodipendenti, agli appartamenti comunitari. E’ teorico e  operatore nell’ambito dell’Habitat Sociale; recentemente ha progettato alcune delle sedi dell’Azienda sanitaria locale di Trieste portando al centro dell’esperienza cittadina il sapere accumulato negli ambiti della marginalità.

 

Patrizia Beretta  esperta di imprese giovanili, leggi e  finanziamenti alle neo- imprese Collaboratrice di DonnalavoroDonna, scuola di formazione professionale nell'ambito del lavoro artigiano di qualità (in particolare restauro e decorazione murarie) che ha l’obbiettivo di favorire la costruzione di piccole imprese giovanili, individuali e di gruppo. Inizialmente dedicata alle donne, da qualche anno, secondo le direttive delle "pari opportunità", la scuola è aperta a giovani di ambo i sessi.

 

Tarshito, designer, architetto, artista e performer fondatore di Speciale: attraverso una serie di tecniche meditative ha realizzato un vero e proprio metodo progettuale  per accedere a quel patrimonio creativo, originale  e fuori da ogni moda, che imprime originalità e forza all’ atto progettuale. Partendo da sé, dal proprio centro interiore “possiamo affrontare il mondo esterno e con esso comunicare”. Le  sue più  recenti esperienze di progetto con gli artigiani indiani dimostrano la sua ipotesi.

 

Visita al Salone Satellite, Salone del Mobile 2002

Il Salone Satellite, padiglione dei giovani designers e delle scuole di design internazionali, è  allestito  in occasione del Salone del Mobile. E’ ormai diventato un trampolino di lancio per progettisti di tutto il mondo che si comunicano attraverso i prodotti, il più delle volte realizzati in proprio in forma di prototipo, e forme di comunicazione personalizzate anch’esse autoprodotte.

 
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