Rubrica Casamica Etica Estetica

Case a prova d’anziano

Esperienze pilota a Parma

 

“ Cosa c’è di strano a pensare che gli anziani possano passare la vecchiaia  nelle loro  case, confortati da comodità, sicurezza e dall’assistenza  di qualcuno che ne abbia cura?” dice Mario Tommasini, settantacinquenne consigliere comunale di Parma, soprannominato dai suoi concittadini “Apostolo degli anziani”. Invece un pensiero così “normale” sta diventando estraneo alla nostra progredita società, nella quale se un anziano diventa  incapace di provvedere a se stesso è  destinato a un ricovero, o “residenza” come vuole il lessico contemporaneo. E non succede sempre perché gli altri sono cattivi, ma perché tante volte non ci sono alternative. Quando Tommasini cammina per le strade di Parma è tutto un salutarlo e sorridergli perché qua tutti lo conoscono, e non solo per questa battaglia a favore dei suoi coetanei. Ormai è diventato una leggenda vivente per quanto ha fatto fuori e dentro la sua città da quarant’anni a questa parte. Negli anni 60, quando da semplice operaio era stato eletto al consiglio comunale nelle liste del PCI, una visita al manicomio gli bastò  per giurare a se stesso che sarebbe riuscito a liberare tutti i reclusi e dare loro una casa. Ci riuscì con Franco Basaglia , giovanissimo e allora sconosciuto psichiatra alla vigilia dell’esperienza di Trieste.  Negli anni seguenti , continuando a sognare mondi migliori e con l’ irriducibile energia che gli permette di coinvolgere comuni cittadini, politici, preti , ricchi e poveri,  ha  dato casa e famiglia  agli orfani del brefotrofio, costituito cooperative di detenuti-giardinieri, chiuso gli istituti per ragazzi handicappati e riempito la periferia di Parma di orti curati dagli stessi cittadini. Sembra impossibile che un solo uomo possa essere stato il motore di tante  imprese, eppure è così. Adesso sta assistendo, con comprensibile soddisfazione, alla realizzazione del suo ultimo sogno: il progetto Esperidi. “Un progetto d’amore”, come lo chiama lui,  per restituire alla vecchiaia tutta la dignità che merita: cura e protezione ma anche rispetto degli spazi personali e dell’autonomia individuale.

Le cifre parlano chiaro: la popolazione italiana invecchia  e proprio Parma è una delle città italiane con il maggiore numero di anziani. Tommasini si batte perché gli anziani possano restare a casa proprio supportati da servizi sociali e sanitari forniti dalle istituzioni pubbliche.  Per ora sono tre i progetti  in fase di realizzazione che si ispirano ai contenuti di Esperidi e che si stanno già trasformando in punti di riferimento per enti e legislatori. “Dobbiamo arrivare alla situazione danese dove dal 1988 hanno sospeso la costruzione di case di riposo dopo un referendum che chiedeva agli anziani cosa volessero. Volevano stare a casa  e così i soldi pubblici sono andati a finanziare la costruzione di case a misura delle loro esigenze, che poi vuole dire che sono giuste per  tutti,  perché quando una casa va bene per un vecchio, va bene anche per un bambino” dice Tommasini e porta ad esempio l’esperienza di “Via Olivieri”, un quartiere di edilizia popolare nella prima periferia di Parma, specie di villaggio nella città costituito com’è da sei palazzine anni 60 che si affacciano su un grande giardino comune. Dovendo ristrutturarne una, l’ Istituto delle Case Popolari lo ha trasformata perché possa ospitare i condomini anziani che ne facciano richiesta. E’ stata dotata di ascensore, rampe e veranda esterna e gli appartamenti sono stati completamente rifatti per privilegiare spazi ampi,  porte larghe  e servizi sanitari facilmente accessibili. Tutto è assolutamente normale,  ma qua anche un  anziano in carrozzina può circolare senza dipendere sempre dall’aiuto di qualcuno. Il piano terra è stato trasformato in un grande soggiorno comune  a disposizione  di chi voglia incontrarsi per fare due chiacchiere o consumare i pasti forniti dal Comune. La portineria è stata trasformata in “portineria sociale” dove, 24 ore su 24, c’è sempre qualcuno che risponde alle chiamate e che sa trovare le soluzioni ai bisogni, una specie di centro di smistamento dei servizi messi a disposizione dei cittadini da Comune e ASL. Il complesso sarà inaugurato nel gennaio 2001. La seconda esperienza ispirata ad Esperidi è la costruzione di quattordici appartamenti per anziani singoli o in coppia, collegati alla casa di riposo “Villa Pigorina”. La gestione è della casa di riposo annessa, ma la scelta di fare alloggi dove gli anziani possano vivere secondo i loro ritmi rappresenta la volontà di offrire una alternativa alla residenza comune e la risposta ad una richiesta di mercato crescente. Infine c’è  il progetto di Tiedoli,  frazione montana nel comune di Borgo Taro, dove 79 persone - di cui più di dieci sono molto anziane- abitano lontano le une dalle altre. Le linee di trasporto pubblico non  arrivano e così isolamento e impoverimento crescono e  toccano  tutta la popolazione. Qua il progetto Esperidi si traduce nella  ristrutturazione di una casetta e di un cascinale dove andranno ad abitare-ciascuno a casa propria- gli anziani e una giovane coppia che provvederà alla loro assistenza. Un percorso attrezzato unirà la casa, alla chiesa e al  circolo ricreativo permettendo anche ai disabili di  spostarsi  e partecipare alla vita del villaggio. La comunità sarà dotata di un veicolo e di un autista: per la prima volta da cinquant’anni a questa parte, alcuni giovani verranno a vivere qua. A Tiedoli, un  progetto di sostegno agli anziani si  sta trasformando  in  occasione di riqualificazione ambientale e di rilancio occupazionale e, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio,  l’esperienza si estenderà ad altre piccole comunità montane.

BOX  /    VECCHIAIA DA VIVERE

* Fra 50 anni, in Italia , il 70% della popolazione avrà più di 65 anni. La nostra società sta invecchiando e  nuovi interrogativi si pongono su come affrontare questa età con dignità e coerenza. L’esperienza di Mario Tommasini a Parma  e nella regione Emilia Romagna rappresenta un riferimento pilota da cui deriveranno altri interventi. Il progetto, denominato Esperidi, vuole restituire agli anziani, autosufficienti e non, il diritto di rimanere nelle proprie case aiutati e accuditi. Tommasini  scrive : “Esperidi è una dichiarazione  d’amore. Abitazioni per tutti e per gli anziani in particolare, perché sono loro che  hanno abitudini più radicate. Sono loro che hanno più paura di perdere i volti familiari, gli arredi che conoscono. Una finestra che si affaccia su qualcosa che non si conosce è un baratro; affacciarsi al proprio davanzale  è,  invece, vedere  anche quello che gli occhi non riescono più a vedere….”

* In un libro autoprodotto,”Il cortile di via Olivieri”,  a cura di Mario Tommasini e Autori Vari,  si raccontano stralci di vita di persone anziane, commoventi e insieme  illuminanti per capire necessità e desideri.

* Libro, informazioni e contatti sono disponibili  presso :

Mario Tommasini, Via U. Terracini 15, 43100 Parma. Telefono 0521 485592 / 0338 4781608.

* Interessante è anche l’ultimo saggio di James Hillman (La forza del carattere, Adelphi) in cui la vecchiaia è vista come un periodo della vita prezioso per portare a compimento il carattere di ciascuno.

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